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Cari fratelli, Il Signore vi dia Pace!

Il Manuale che viene qui presentato è stato preparato dalla Commissione per la solidarietà del personale, costituita dal Ministro generale e suo Definitorio dopo il Capitolo generale del 2006. Esso è stato approvato dal Definitorio generale durante la sua riunione del settembre 2009 ad experimentum fino al prossimo Capitolo generale. Il Manuale si basa su osservazioni ed esperienze che si sono avute durante gli ultimi anni ed è offerto come linea-guida ai frati dell’Ordine. Sottolineiamo che è approvato ad experimentum e perciò può essere adattato e migliorato prima di essere sottoposto al prossimo Capitolo generale per l’approvazione definitiva. Alcuni gruppi linguistici hanno espresso insoddisfazione riguardo al titolo “Solidarietà del Personale”, tuttavia non è stata suggerita alcuna alternativa soddisfacente; per cui il nostro invito ai gruppi interessati a questa questione a riflettere e a dare suggerimenti. Come con gli anni cresce la nostra esperienza circa la Solidarietà del personale così crescono pure le nostre riflessioni riguardo al suo significato e ai suoi scopi nell’ambito del contesto della nostra fraternità internazionale. Una cosa che desideriamo sottolineare è che tutte le iniziative nell’area della Solidarietà del personale dovrebbero essere sottoposte al Ministro generale per guida, approvazione e valutazione.

Come viene sottolineato nel Manuale, è necessario un solido spirito missionario al fine di essere coinvolti nella Solidarietà del personale. La nostra preghiera è che il Signore voglia rinnovare nel nostro Ordine e in ognuno di noi quello spirito evangelico d’impegno missionario che ha caratterizzato la famiglia francescana fin dal suo inizio.

Fr. Mauro Jöhri, Ministro generale OFMCap

1. Chiarificazione

Esistono varie forme di collaborazione fra le giurisdizioni dell’Ordine. Per Solidarietà del Personale s’intende una condivisione di lunga durata del personale fra due Province (o in casi eccezionali fra diverse Province ) dell’Ordine, la cui strutturazione è approvata dal Ministro generale ed è regolata da una convenzione approvata del Definitorio generale.

La Solidarietà del Personale deve essere distinta dalla Solidarietà economica e dalla Missione intesa come l’impiantazione della Chiesa e dell’Ordine in una particolare regione.

L’impegno necessario per coloro che sono inviati in Solidarietà del personale è possibile soltanto se è basato su un autentico spirito missionario. Questo spirito missionario è pure esigito dai frati della circoscrizione ricevente, nel senso che essi devono essere aperti alle nuove iniziative e approcci nel lavoro pastorale e nell’evangelizzazione che possono essere suggeriti dai frati che a loro sono inviati.

2. Elementi fondamentali del concetto della Solidarietà del personale

• Come Francesco che, sfidato dalla nuova situazione sociale del suo tempo, fece del mondo il suo chiostro, così anche noi in un mondo sempre più globalizzato siamo chiamati ad andare al di là dei confini delle province e delle nazioni. Concretamente questo significa il superamento di tutte le forme di provincialismo aprendoci gli uni agli altri e interessandoci non solo alle questioni della comunità locale o della propria Provincia, ma anche ai problemi di tutto l’Ordine, della Chiesa e del mondo attuale.

• In questo modo la Solidarietà del Personale diviene un’espressione di fraternità, interdipendenza e relazioni redente, che costuiscono elementi essenziali del nostro stile di vita francescano.

3. Gli scopi della Solidarietà del personale

• Per rafforzare il carisma cappuccino in luoghi dove l’Ordine ha perso la sua vitalità o è in pericolo di sparire. - infondendo un più grande dinamismo e spirito di comunità nelle nostre fraternità; - rivitalizzando le comunità rimaste con lo scopo di dare maggiore forza per una presenza effettiva e capace di testimonianza; - riducendo il divario di età tra i frati della Provincia e i possibili nuovi candidati; - dando aiuto a un progetto promettente per la regione, ma che non può essere portato avanti dalle risorse locali.

• Per testimoniare la fraternità francescana nella società del nostro tempo sempre più multiculturale: - formando comunità internazionali o interculturali; - inserendosi in servizi sociali e pastorali per i migranti.

4. Condizioni per la Solidarietà del Personale

a. Per la Provincia che riceve

i. Coscientizzare i frati della Provincia che riceve, ad ogni fase del progetto di Solidarietà del Personale, circa i vari aspetti del progetto che viene portato avanti;

ii. Articolare e formulare i motivi per i quali si vuole ricevere frati da un’altra Provincia riflettendo su questioni come le seguenti: - perché stiamo invitando frati di un’altra Provincia a venire nella nostra Provincia sulla base della Solidarietà del Personale? - che cosa ci aspettiamo da loro?

iii. Essere aperti al cambiamento, riflettendo su questioni come le seguenti: - quali cambiamenti saranno necessari nella nuova emergente situazione? - i frati della Provincia che riceve sono preparati ad accettare e a vivere con gioia questi cambiamenti?

iv. Il Ministro provinciale deve fare una richiesta scritta al Ministro generale, esponendo le ragioni per la sua richiesta.

b. Per la Provincia che invia

i. La richiesta per la partecipazione a un progetto della Solidarietà del Personale viene dal Ministro generale.

ii. La richiesta deve essere pubblicata, fatta conoscere e discussa nella Provincia.

iii. La decisione di prendere o di non prendere parte è presa dal Definitorio provinciale.

c. Per i frati che saranno inviati

i. Si informano circa la cultura e le condizioni generali della Provincia che li riceve.

ii. Accettano l’idea di una lunga assenza dal proprio paese e delle esigenze dell’integrazione in una cultura straniera.

iii. Sono motivati da uno spirito missionario.

iv. Possiedono la necessaria capacità d’imparare una lingua straniera e devono acquisire una conoscenza di base della lingua mentre sono ancora nel proprio paese.

5. Preparazioni per la Solidarietà del Personale

a. Per la Provincia che riceve

i. Tutti i frati devono familiarizzarsi con la cultura della Provincia che invia, in modo particolare la fraternità onde il frate vivrà al suo arrivo nella Provincia che riceve.

ii. Devono stabilire contatti personali con i frati della Provincia che invia (specialmente con il Provinciale e il Definitorio ).

iii. Visite più lunghe di coloro che sono responsabili della Solidarietà del Personale e di quei frati che sono implicati in modo particolare nel progetto.

iv. Contatti iniziali con i frati che saranno inviati.

b. Per la Provincia che invia

i. Generale familiarizzazione con la cultura della Provincia che riceve.

ii. Visite alla Provincia che riceve.

iii. Coscienza delle particolari sfide della cultura della Provincia che riceve.

iv. I frati che sono inviati devono essere resi liberi da tutte le responsabilità, in modo che si possano preparare per la loro nuova destinazione seguendo un programma ben strutturato.

6. Fase di realizzazione

La fase di realizzazione include sia il periodo di introduzione che il periodo di inserimento. a. Periodo di introduzione

• Questo periodo è costituito dal tempo durante il quale il frate che è inviato acquista le necessarie qualificazioni e abilità per il suo compito nella Provincia che riceve. La durata di questa fase dipende dalle particolari capacità del frate che viene inviato.

• Il programma di introduzione deve includere i seguenti elementi:

° La padronanza di base della lingua;

° L’integrazione culturale (geografia, storia, conoscenza di base della cittadinanza, processi politici, ecc.);

° Modi di pensare e valori; pensiero critico, stile di vita, ecc.;

° Il pensiero teologico particolarmente evidenziato nella Chiesa della Provincia che riceve;

° Integrazione nella Provincia che riceve: abitudini e usi, progetti di comunità, uso del denaro, il modo di pensare dei frati, forme di spiritualità, aneddoti, ecc.;

° Integrazione nella Chiesa locale;

° Corso introduttivo ( per esempio, quello di Bruxelles);

° Dal punto di vista metodologico la fase di introduzione dovrebbe, per quanto possibile, essere collegata con la pratica; cioè, i differenti temi dovrebbero essere trattati e/o approfonditi con l’aiuto di esperienze concrete. Corsi, incontri, conferenze, programmi di formazione permanente e conversazioni fraterne: sono tutte cose di cui servirsi.

• L’introduzione deve essere accompagnata dal frate designato dal Ministro provinciale, il quale deve pure fare periodiche valutazioni. b. Periodo di inserimento

• La transizione alla fase di inserimento ha luogo gradualmente, in armonia con la fase di introduzione. Molta pazienza è richiesta.

• Si raccomanda che il frate che è inviato sia inizialmente inserito in un progetto che già è in corso in modo che prenda confidenza.

• Siccome i frati di altre culture possono considerare le pratiche della Provincia che riceve da un differente punto di vista, si raccomanda che vengano sviluppati progetti nuovi e creativi insieme ai frati che sono inviati.

• È importante che i frati che sono inviati sviluppino il senso di appartenenza rispetto alla Provincia che riceve in modo che si sentano in essa come a casa propria.

7. Convenzioni

• In appendice a questo Vademecum c’è un modello di convenzione, che può servire come traccia per stilare una convenzione di cooperazione fra due Province. Il modello di convenzione contiene i punti che devono essere inseriti come norme per la realizzazione della Solidarietà del Personale.

• Una convenzione di cooperazione nell’ambito della Solidarietà del Personale deve sempre essere approvata dal Ministro generale.

• Copie della convenzione devono essere inviate ai frati interessati.

• Le modalità di realizzazione delle norme di sicurezza sociale (assicurazioni) devono essere inserite nella convenzione.

• Le relazioni triennali inviate alla Curia generale devono includere una valutazione della convenzione e della sua realizzazione.

8. Modelli alternativi di Solidarietà del Personale

a. Fra diverse Province Generalmente serve di norma il modello bilaterale della Solidarietà del Personale. Ma in casi eccezionali il Definitorio generale può appoggiare una cooperazione, nell’ambito della Solidarietà del Personale, che implica più di due Province.

b. Una intera comunità in una Provincia che riceve Nei casi in cui la Provincia che riceve non è in grado di integrare dei frati di un’altra Circoscrizione nelle sue proprie fraternità, può essere loro offerta una particolare fraternità che sarà assunta dalla Provincia che invia.

9. Separazione della Solidarietà del personale dalla Solidarietà economica

Fin da quando è iniziata la Solidarietà del Personale è stato sempre sottolineato il fatto che la Solidarietà del personale e la Solidarietà economica devono essere tenute interamente separate.

Attraverso la Solidarietà economica l’Ordine è impegnato a promuovere la fraterna condivisione delle sue risorse economiche. Tale condivisione avviene senza collegamento con alcuna forma di Solidarietà del personale. Tuttavia la Provincia che riceve dovrà assicurare che al momento del ritiro dopo un lungo periodo di servizio si abbiano adeguate intese economiche con la Provincia che invia.

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